Prodotti legati all’Etna, alla lava, al mare:
• Etna: Vino, distillati, frutta, miele e confetture, olio extravergine di oliva, produzione di derivati di agrumi, lavorazione frutta secca, produzione di dolci tipici, produzione e lavorazione di articoli di paglia, bambù, vimini.
• Lava: trasformazione e lavorazione di pietra lavica dell’Etna, ceramica, marmi e graniti.
• Mare: conservazione del pesce, costruzione imbarcazioni in legno, lavorazioni reti da pesca.
• Agro-alimentare ed enogastronomia
E’ questo uno dei comparti di punta per l’economia del territorio di riferimento. Esistono realtà produttive del settore agricolo ed alimentare in grado di garantire processi di filiera trasparenti, dalla produzione alla lavorazione al confezionamento, mantenendo elevati gli standard qualitativi del prodotto. Nell’ottica del “Mangiare sano” e del promuovere i sapori genuini del nostro territorio alcune realtà imprenditoriali locali hanno redatto e sottoscritto un Documento Programmatico intitolato “Sapori di Sicilia” CRAI per disciplinare e guidare strategie di promozione di prodotti tipici siciliani.
L’esigenza di una filiera controllata nasce dalla necessità di sviluppare prodotti che rispettino pienamente i criteri di rintracciabilità totale, trasparenza totale, controllo in tutte le fasi critiche e naturalità della produzione, garantendo ai consumatori la sicurezza e la qualità degli alimenti. I parametri che guidano la selezione dei prodotti di filiera controllata devono essere: la scelta accurata della produzione e dei fornitori. Parallelamente, sul piano della scelta di una adeguata politica di marketing, bisognerebbe monitorare le esigenze caratterizzanti il target di clienti a partire dalle caratteristiche che possono massimizzare la sua soddisfazione: un alto livello di qualità con un prezzo concorrenziale.
Da diversi studi sul posizionamento del prodotto nel mercato nazionale e sulla politica di prezzi, si evince che, incrociando le due variabili qualità e prezzo in modo da offrire un prodotto di elevata qualità e tipicità, ma allo stesso tempo competitivo, si ottiene una strategia che costituisce la premessa per consentire ai prodotti di collocarsi nei mercati in maniera vincente.
Entrando nello specifico, tra i diversi comparti produttivi del settore agro-alimentare, quello che assume la maggiore rilevanza è il comparto ortofrutticolo, e nella fattispecie le produzioni di olio ed olive da mensa, vini, liquori e distillati, produzione di derivati di agrumi, lavorazione di frutta secca.
Discorso analogo riguarda l’ambito dell’agricoltura biologica e dei suoi prodotti:
Una novità per Fiumefreddo è la coltivazione del mango. La sfida di imporre sul mercato europeo questa “nuova” produzione è stata raccolta dall’azienda S.M.S. srl “Sungold Mangoes Sicilia”, la quale, attraverso l’Associazione Coltivatori Mango, si occupa attualmente della distribuzione e commercializzazione sia di piante di mango che di frutti. Sempre nel territorio fiumefreddese, si trova l’azienda “La Zagara” di Giovanni Grasso & Co, che si occupa di coltivazione di prodotti ortofrutticoli di qualità. Notevole importanza ricopre anche la zootecnica grazie all’avvenuta realizzazione di moderni impianti di allevamento.
Pasticceria
La produzione pasticcera costituisce un’attività di rilievo storico per l’economia del territorio dei Borghi.
Esempi di produzione locale apprezzati a livello nazionale ed internazionale sono:
• Nzuddi di mandorle,
• la Cassata Siciliana,
• i Cannoli siciliani,
• la Frutta martorana,
• le Crespelle,
• i torroncini,
• la frutta candita.
Essi sono punti di forza di una produzione di nicchia che ha tutti i titoli per essere definita una “produzione tipica di alta qualità”.
L’artigianato artistico tipico
L’artigianato potrebbe rappresentare una forza essenziale per l’economia di questo ambito territoriale e quindi un comparto produttivo trainante.
Nel Comune di Catania e nei comuni Etnei in generale, l’artigianato artistico, in passato assai fiorente e rinomato grazie alla qualità dei prodotti modellati dai maestri artigiani che trasmettevano così le antiche modalità del forgiare la materia prima, si è andato via via contraendo e certe attività sono quasi del tutto scomparse a seguito di un calo della domanda e della sempre crescente competitività dell’industria, come nel caso del mobilio intarsiato, dell’arredo in ferro battuto dipinto a mano, dell’oreficeria.
L’artigianato artistico rispecchia il territorio e quindi la tipicità, che si evince dalla particolarità della manifattura che richiama i colori, le materie, le tradizioni culturali e popolari della nostra terra:
dall’oggettistica ai complementi di arredo realizzati in pietra lavica, agli strumenti musicali – chitarre, mandolini e scacciapensieri - alle svariate lavorazioni in ferro battuto, ai cestini intrecciati di vimini, ai vetri artistici.
Il tessuto economico rappresentato da piccole e medie imprese, fulcro del sistema produttivo dell’artigianato, rappresenta nel mondo del lavoro del mercato siciliano un’insostituibile fonte di occupazione.
Tuttavia una adeguata politica di marketing potrebbe portare nuovo proventi alle attività.
Comparto dell’estrazione e lavorazione della pietra lavica e del marmo
Il comparto dell’estrazione e lavorazione della pietra lavica e lavorazione del marmo ed altre pietre risulta essere un altro settore prioritario dell’economia industriale siciliana.
Esso si caratterizza per la sua grande capacità di proiezione attraverso l’export in tutti i più grossi mercati mondiali. Esistono aziende con propensione o già internazionalizzate in aree immediatamente a ridosso a quelle di interesse.