P.O.R. SICILIA 2000-2006 -Misura 6.0.6 C
Marketing, partenariati internazionali e reti per l'internazionalizzazione dei centri storici e delle
maggiori valenze culturali della Provincia di Catania
Tutti gli osservatori più acuti sono consapevoli che oggi, forse più di qualche anno fa, le risorse della Sicilia e della Provincia di Catania, se sapientemente coniugate e organizzate secondo le esigenze del mercato, le regole e i linguaggi dei nuovi media possono determinare un riscatto che non è solo economico ma anche culturale e umano. In tale ottica, l’introduzione dell’innovazione tecnologica in una logica di servizio al cittadino e alla comunità, costituisce una delle componenti fondamentali di una nuova politica di sviluppo. Una progettualità innovativa per il settore turistico- culturale diventa premiante per il soggetto politico-istituzionale proponente sia da un punto di vista dell’ immagine, quanto della visibilità nazionale e internazionale.
Il Portale dei centri storici minori della Provincia Regionale di Catania si propone come valido strumento di un’efficace politica di marketing che miri alla valorizzazione del territorio, nelle sue risorse culturali e ambientali e dunque alla crescita del turismo. Il portale oltre a contenere al suo interno una banca dati relativa al patrimonio artistico- culturale della Provincia e suddivisa per aree di interesse (turismo, piazza telematica, servizi etc.,…) mira sopratutto a porsi come uno strumento vivo, e non statico, collegato agli interessi legittimi degli operatori turistici e capace di raggiungere i luoghi fisici e virtuali con i quali sia possibile attivare rapporti di interscambio turistico- culturale.
La Sicilia, con la sua storia millenaria che risale agli albori della civiltà in Europa, è riuscita a conservare fino ad oggi, a volte intatto, a volte appena visibile, un patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico di inestimabile valore, riconosciuto sempre più spesso a livello mondiale da organismi quale l’Unesco che si batte per la salvaguardia di questi beni in tutto il mondo.
A questo patrimonio architettonico si aggiunge il patrimonio che la natura ci ha donato, con le sue mille sfaccettature e diversificazioni.
Antichi visitatori della nostra regione hanno spesso detto che in realtà esistono 3, 5, 10 Sicilie diverse, con paesaggi che vanno da ambienti appenninici se non addirittura alpini ad ambienti marinari, tutti, comunque, di grande bellezza .
Questa diversità negli ambienti naturali, comporta una diversificazione oltre che culturale, anche architettonica nell’evoluzione delle città e dei borghi siciliani; questo salta subito agli occhi sin dai cromatismi che si incontrano andando in giro per la regione. Si può passare, anche a distanza di pochi chilometri, da una dominanza del nero della pietra lavica al giallo dei tufi, dal grigio chiaro delle rocce sedimentarie al rosso di alcuni tipi di rocce carbonatiche: questo caleidoscopio di colori è quello che, unito al blu del mare o di un cielo sereno per gran parte dell’anno e al verde della vegetazione, caratterizza fortemente le nostre costruzioni, soprattutto nei centri storici minori, scevri, spesso, dalle variopinte colorazioni di più recente introduzione.
In questo contesto, uno dei territori che maggiormente ingloba questa varietà di elementi naturali e li integra in contesti architettonici, culturali e sociali differenti, frutto anche di secoli di storia e dominazioni straniere, è quello che amministrativamente fa parte della Provincia Regionale di Catania.
Forse in nessun’ altra zona della Sicilia, l’involontaria sinergia, nel bene e nel male, tra la natura e l’uomo, ha creato tanta varietà di stili, tradizioni, come nella nostra Provincia. In tutte le più importante guide internazionali viene ricordato come in Sicilia si trova un patrimonio archeologico riferito alla colonizzazione greca sei volte superiore alla consistenza di reperti di tale civiltà nella stessa Grecia, nonché alle civiltà romana e araba, anch’esse portatrici di istanze fortemente mediterranee e perfino a quella normanna sostenuta da uomini del Nord, ma che in terre mediterranee, e segnatamente in Sicilia, seppero esprimere magnificenza.
A partire da questi forti richiami alla “classicità” e, quindi, alle potenzialità di attrazione di un territorio meta di un turismo sostenuto da esigenze conoscitive-culturali, nelle pubblicazioni più recenti si fa strada, in modo sempre più puntuale, anche un’altra opportunità di offerta turistica: quella che spinge a delineare un territorio ambientale/naturalistico ancora pervaso da una naturalità “sublime ed estrema” di cui l’’Etna e il suo territorio sono emblematico simbolo.
Proprio al fine di far emergere tale realtà lo strumento che si è scelto è la realizzazione di un portale di accesso integrato con funzionalità sia di divulgazione pura e semplice che di contributo deciso all’incremento delle attività culturali, turistiche e commerciali che oggi sono diventate le base di uno sviluppo sostenibile delle piccole comunità.
All’interno del portale si è inserito lo “Studio di fattibilità per la realizzazione di azioni integrate di marketing territoriale nel settore turistico- culturale” (fase 1 del progetto Marketing, partenariati internazionali e reti per l’internazionalizzazione dei centri storici e delle maggiori valenze culturali della Provincia di Catania) approvato e finanziato dall’Assessorato ai Beni culturali della Regione Sicilia nell’ambito della conservazione e della valorizzazione del patrimonio storico-culturale.
Sono state sviluppate analisi indirizzate ad evidenziare l’originalità e l’identità della struttura insediativa/paesaggistica di alcune sotto-aree del territorio provinciale, al fine di valorizzarne il patrimonio culturale, le potenzialità e le vocazioni specifiche, nonché le caratteristiche di accessibilità e di sviluppo
produttivo/funzionale.
Tali contenuti sono espressi attraverso degli “itinerari turistico-culturali” che possono essere visualizzati sul sito dagli utenti.